Parlare di sostenibilità è difficile. È difficile perché il concetto è articolato e complesso e chiama in esame tutti gli aspetti del nostro vivere quotidiano.
La sostenibilità diventa una sfida, raccolta dalla rete Respira, che ha scelto come strumento quello di raccontare, lo stile di vita possibile, ma necessario se vogliamo raggiungere quel cambiamento indispensabile affinché l'ambiente in cui viviamo ritorni ad essere più sano, più ricco, più ospitale per tutte le forme di vita che lo popolano. Questioni di stile è un racconto non esaustivo di una giornata qualunque, senza moralismi né giudizi con l'unica ambizione di presentare alternative o scelte differenti rispetto a quelle che possono essere le nostre normali azioni quotidiane. “Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere”, diceva Gandhi, a conferma di come il futuro, il nostro futuro, qualunque esso sia, è nelle nostre mani e nelle nostre scelte.
Questioni di stile sceglie di raccontare una idea di mondo e società, e sceglie di raccontarla partendo dai bambini e dai ragazzi che sono e saranno sempre, i protagonisti del proprio futuro.
La mostra che ne è nata è un percorso in più stazioni tematiche, ognuna delle quali composta da una combinazione di pannelli, laboratori o installazioni didattiche. I pannelli stampati su forex sono di due tipi; I primi sono totem con dimensioni di 190 cm di altezza e 60 cm di largezza.
I secondi sono pannelli a supporto dei diversi laboratori, stampati in forex con dimensioni di 90cm*60cm da appendere o appoggiare in prossimità dei laboratori.
Lo spazio linerare necessario non può essere inferiore ai 30 metri lineari, ogni stazione tratta un differente argomento legato alla sostenibilità.
La mostra nasce come manifesto dei bambini verso i i genitori su quello che è il senso della parola sostenibilità. La necessità tecnico pratica di poter costruire un progetto che possa essere replicato nel tempo e che possa essere esportato e adattato a contesti differenti, ha portato la rete ad elaborare una formula in cui ogni stazione, indipendentemente dal proprio creatore, possa essere gestita in modo semplice e diretto. L'idea che ogni classe possa presentare il proprio prodotto, è molto bella ma poco applicabile, anche alla luce delle tante difficoltà che la scuola ha al giorno d'oggi per eventuali spostamenti fuori sede. Per tale motivo il progetto, può prevede che un soggetto , sia esso scuola o ente, possa accolgliere la mostra, formare come accompagnatori/guide della mostra del proprio personale siano essi adulti o studenti. Il presente documento, vuole essere sia una guida esplicativa alla mostra ma anche un manuale di uso della stessa. La mostra può all'occorrenza e per specifiche necessità essere utilizzata parzialmente, singoli totem o singoli laboratori. Si sottolinea ovviamente che tale sceltà limità e ridimensiona fortemente il senso e la sua forza del prodotto.
Il filo conduttore della mostra è la giornata tipo, dalla mattina alla sera di un ragazzo/bambino accompagnato da un amico “adulto” .
La mostra nasce all'interno di un progetto di educazione sostenibile che ha visto differenti scuole lavorare per il prodotto in oggetto. Il suo valore quindi è da ricercare non solo nel suo messaggio e nel suo utilizzo , ma anche nel percorso didattico di ideazione e realizzazione. I file originali dei vari pannelli sono custoditi dalla rete RESPIRA autrice della mostra, che li rende disponibili per qualsivoglia uso didattico.
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